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Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" - Onlus1977-2008: 31 anni di attività contro la mafia e per la pace, tra memoria, ricerca e impegno civile |
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PEPPINO IMPASTATO: anatomia di un depistaggio Relazione della commissione palamentare antimafia sul "caso Impastato" Presentata da Giovanni Russo Spena, con contributi di Giuseppe Lumia, Nichi Vendola, Michele Figurelli, Gianfranco Donadio, Enzo Ciconte, Antonio Maruccia, Umberto Santino Prefazione alla nuova edizione di Umberto Santino Questa nuova edizione giunge dopo la condanna del capomafia Gaetano Badalamenti e del suo vice Vito Palazzolo, nel frattempo scomparsi, come mandanti dell'assassinio; dopo la morte della madre di Impastato, Felicia Bartolotta, instancabile accusatrice dei mafiosi; e alla fine del quinquennio berlusconanio. E vuole essere insieme un contributo e una sollecitazione a riprendere un filo interrotto: la storia dei delitti impuniti, delle stragi che hanno insanguinato il nostro paese e sono rimaste senza responsabili, delle trame segrete che hanno mortificato la vita democratica, dev'essere ancora scritta. Nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, a Cinisi, sulla costa palermitana, un ordigno esplosivo uccide un giovane militante di sinistra, Giuseppe Impastato. La sua colpa è di aver condotto una decennale attività contro la mafia, pur provenendo da una famiglia mafiosa, e di aver denunciato e sbeffeggiato, dai microfoni di una radio locale, i mafiosi della zona, a cominciare dal boss Gaetano Badalamenti. Le indagini che dovrebbero far luce sulla sua morte sono invece un intreccio di deviazioni, negligenze, connivenze; Impastato viene fatto passare per terrorista e suicida. Sono occorsi oltre vent’anni perché nei tribunali e in parlamento si facesse luce sulle vere cause della morte del giovane siciliano. La relazione approvata dalla Commissione antimafia nel dicembre del 2000 è un documento esemplare, che ricostruisce il contesto storico del «caso Impastato», le indagini delle forze dell’ordine e della magistratura, mettendo in luce le convergenze tra i rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni mafiose. La sua pubblicazione intende rendere omaggio a una figura-simbolo della lotta contro la mafia e all’impegno di coloro che in questi anni hanno lavorato per smascherare una inaccettabile verità di comodo: la madre e il fratello di Peppino, che hanno rotto con la cultura mafiosa, i compagni di militanza, il Centro siciliano di documentazione dedicato a Impastato, punto di riferimento per l’analisi del fenomeno mafioso e per la mobilitazione antimafia. |
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Editori Riuniti, Roma 2006
pp. 255 Euro 14,00 |
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